πΆπ‘Žπ‘π‘–π‘‘π‘œπ‘™π‘œ 4

Capitolo quattro: Valigetta in pelle.

Sistemo le tazze nella lavastoviglie mente Brendon, gentilmente, mi legge gli articoli piΓΉ salienti del giornale di oggi. Che uomo fantastico, pare uscito da un film degli anni cinquanta, sempre elegante, con il suo basco chiaro in testa ed i suoi completi rigorosamente dai toni caldi, spesso arricchiti da fantasie a quadretti oppure, nei giorni piΓΉ azzardati, da righe verticali. Oggi ne indossa uno color caffΓ¨, abbinato ad un panciotto beige e ad una cravatta azzurra a fiorellini, ovviamente abbinata al fazzoletto che tiene nel taschino. Sorseggia il suo caffΓ¨ al ginseng, perchΓ¨ a suo dire fa β€œgiovane” e poi, schiarendosi la voce, comincia la lettura del secondo articolo della giornata. β€œLadro deruba villa e poi fugge con l’auto che trova nel garage, arrestato grazie al gps installato sulla vettura!” mentre legge corruga la fronte β€œDove avrΓ  trovato le chiavi?” mi domanda perplesso. Lo guardo dapprima fingendo di pensarci, poi lo prendo in giro dandogli la risposta che cerca β€œDeve avergliele date il proprietario di casa, alla fine vedrai, come sempre, si scoprirΓ  che c’era sotto qualcosa di losco, come quella volta in cui…” lo scacciapensieri posto al di sopra della porta d’ingresso tintinna annunciandoci l’arrivo di un detective Evans parecchio determinato. A passo spedito si dirige verso di noi, impugna rapidamente il primo sgabello che trova e ci si siede sopra di colpo, in maniera traballante, estrae dalla sua valigetta a tracolla color cammello qualche fascicolo ed un giornale, li sbatte sul bancone, fruga rabbiosamente nelle tasche dei pantaloni estraendone alla fine un post-it giallo tutto stropicciato, cerca di ripristinarlo nel migliore dei modi, e poi alzando ed abbassando velocemente lo sguardo infine esclama β€œCiao Miss un caffΓ¨ doppio per favore grazie”. Mi volto per prepararglielo subito, questa mattina non mi azzardo nemmeno a fargli mezza battuta, Γ¨ a dir poco furibondo, vero Γ¨ che nΓ¨ io nΓ¨ il povero malcapitato Brendon abbiamo il dovere di sopportarlo. Appoggio il suo ordine a lato di tutte le sue scartoffie avvisandolo con un β€œAttenzione!”. Di risposta lui continua a sfogliare il suo fascicolo come se non esistessi. Siccome Γ¨ assorto nelle sue cose mi prendo un attimo per osservarlo. Oggi porta i capelli, che solitamente gli ricadono sulle spalle, raccolti in uno chignon disordinato, perplesso si passa frequentemente la mano sui baffi e sulla barba incolta, i suoi occhi scuri, quasi neri, non si lasciano praticamente mai guardare, ma da quel poco che ho visto, sono profondi abbastanza da caderci dentro. Appollaiato su quello sgabello fa un po’ ridere, alto e massiccio com’è, per essere un uomo indaffarato si tiene in forma, anche se il suo abbigliamento da senzatetto non gli rende giustizia, credo sia uno stile voluto seppur indescrivibile. Indossa una t-shirt parecchio larga e lunga color bordeaux con i bordi del collo e delle maniche tutti logorati, pantaloni cachi stretti alla caviglia ma pieni di tasconi, ed ai piedi stivaletti neri Dr. Martens anche se siamo in piena estate, ai polsi alcuni bracciali in cuoio ma ora che riesco ad osservarli bene, ne intravedo persino uno tutto di brillanti, palesemente da donna. Che strano tipo. β€œBrillante avvocato assassinato a sangue freddo sulla soglia di casa propria.” Brendon prosegue la lettura del giornale cogliendomi di soprassalto con questa notizia, quindi se ne sono accorti della fine che ha fatto il buon vecchio Walker!. Evans sbatte con forza un pugno sul bancone girandosi di scatto verso di me, il suo sguardo mi ghiaccia, ma ricambio senza cedimenti β€œSe io trovo quel bastardo che si diverte a fare fuori tutti questi personaggi pubblici giuro che gli tolgo la pelle con le mie stesse mani! Questo Γ¨ giΓ  il quarto che passa a miglior vita, in soli due mesi!” esprime tutta la sua rabbia repressa sfogandosi con me, senza perΓ² mai abbassare lo sguardo. Un brivido percorre la mia schiena, Γ¨ proprio vero, ha degli occhi in cui se non stai attenta rischi di cadere ed annegare! Ma a cosa stai pensando Becca? Ma sei impazzita? Questo ti ha appena detto che se trova l’assassino lo fa fuori con le proprie mani, e sai benissimo che sta inconsciamente parlando di te, e tu cosa fai? Decidi di innamorarti dei suoi occhi? Senza rendermene conto scuoto la testa come per mandare via il pensiero. β€œNon sei d’accordo Miss?” mi chiede il detective prontamente β€œMa certo! Stavo solo immaginando te che scuoiavi l’assassino e con la sua pelle ci facevi una nuova valigetta da lavoro! La tua andrebbe cambiata, guarda com’è ridotta, la tracolla ormai Γ¨ praticamente inutilizzabile!” sdrammatizzo il mio gesto con ironia. Lui mi guarda, prende la borsa che aveva appeso allo sgabello sul quale era seduto, se la incastra sotto l’ascella, recupera velocemente tutte le sue scartoffie, si alza, butta qualche dollaro sul bancone estraendolo dalla tasca dei pantaloni, e se ne va salutando con una semplice alzata di mano. La porta si chiude accompagnata dal tintinnio dei campanelli. Io e Brendon ci guardiamo sconvolti, e poi scoppiamo a ridere. β€œBeh, che c’è di cosΓ¬ divertente? Cosa mi sono perso?” Sean arriva distruggendo quell’istante di intesa che si era creato tra me e il mio ormai caro amico che per alcune cose mi ricorda tanto la dolcezza del nonno. β€œHanno ammazzato un avvocato a quanto pare molto importante, ed al detective questa cosa non ha fatto piacere, evidentemente dovrΓ  lavorare a questo caso e non potrΓ  andare a quell’appuntamento galante che magari aveva in programma questa sera!” rispondo con tono piatto. β€œOk ok” bofonchia il mio titolare chinandosi sotto il lavandino e dandomi conferma di non aver ascoltato mezza parola di quanto ho appena detto. Adesso che Γ¨ distratto sarebbe il momento giusto per sfondargli il cranio con quel tubo in rame che ha appena comprato ed appoggiato vicino al microonde. Potrei… Brendon si accorge del mio sguardo posato sulla tubatura ed inclina leggermente il capo per ammonirmi, gli sorrido perchΓ¨ so che non sarebbe d’accordo, mi dice sempre che con lui c’è solo una regola da rispettare: ” ammazza chi vuoi ma lontano dagli occhi miei!”, me l’ha insegnata in rima, cosΓ¬ non la dimentico, dice. Eh si, lui Γ¨ il mio angelo custode, il mio confidente, il mio asso nella manica, il mio informatore di cui nessuno sospetterebbe, lui Γ¨ la mia seconda certezza, e poi devo ammetterlo, oggi Γ¨ stato proprio bravo a far andare su tutte le furie quel buzzurro di Evans, dopo passerΓ² da HermΓ¨s a prendergli una nuova cravatta, se la merita. Sean canticchia una delle ultime canzoni che spopolano in radio, mentre io gli passo dietro colpendogli le natiche con la punta del piede β€œBecca ma stai attenta!” urla scocciato β€œScusa capo! ero distratta!” rispondo, ma invece non Γ© vero, gliel’ho dato apposta quel colpo. Come si dice dalle mie parti ” anche un calcio nel sedere fa fare un passo avanti!”

2 pensieri riguardo “πΆπ‘Žπ‘π‘–π‘‘π‘œπ‘™π‘œ 4

    1. Gli amici lo chiamavano “Vecchia Volpe” 🀣

      comunque ho appena fatto un danno!! nel tentativo di eliminare un mio errore ortografico alla risposta che ti stavo dando, ho erroneamente eliminato il commento che hai lasciato nell’altra pagina 🀣🀣🀣 (quello dei 50 euro!!!…. ti rispondo qui!!! ti trovo molto attento, bravo!! per il caffΓ¨, invece, riferisco subito a Susanne!!)

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: