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Capitolo sette: biscotti alle mandorle 

Sorseggio il liquore insieme a Brendon, entrambi seduti sugli sgabelli che abbiamo trovato fuori dal locale. Le stelle stanno ormai scomparendo dal cielo, che pian piano si tinge di rosa annunciando l’arrivo dell’alba. β€œDovresti andare a riposare!” dico, realizzando che il mio interlocutore ha superato i settant’anni d’etΓ , ma a lui non sembra aver pesato restare sveglio per tutta la notte nel trambusto della festa. β€œMi godo quel che mi resta della mia vita, ma hai ragione, i vecchi hanno bisogno di dormire…” mi risponde un po’ affranto, ma con quel sorriso che non si toglie mai dalle labbra, io mi alzo e volgo lo sguardo all’interno del locale che non assomiglia piΓΉ al bar in cui ho sempre lavorato, ricorda piuttosto un campo di guerra. Susanne sta litigando con l’aspirapolvere, Sean invece osserva quel che rimane di una lampada che Γ¨ stata colpita da un cliente con l’asta mentre giocava a bigliardo. β€œCi vediamo nel pomeriggio!” dice Brendon sfiorandomi la mano, per poi allontanarsi verso la sua auto. Prendo gli sgabelli ed entro, facendo un grosso respiro, chissΓ  quando potrΓ² finalmente sdraiarmi nel mio bel letto. 

Passo tre ore a sistemare dapprima il locale, e poi il magazzino, facendo l’inventario di ciΓ² che rimane sullo scaffale delle bevande. Non mi sarei mai aspettata un tale successo! Dollaro piΓΉ, dollaro meno, siamo riusciti a racimolare quasi tredicimila dollari! La mia idea dei drink all’asta ha fruttato bene, ma anche la lotteria, i premi che i negozi e le boutique del vicinato ci hanno donato per la beneficienza sono stati molto graditi. Anche quelli piΓΉ particolari, regalati da amici di Sean per appoggiare questa buona causa, hanno riscosso successo. Il vaso che ho piΓΉ odiato nella vita Γ¨ stato vinto da un’eccentrica signora che ne Γ¨ rimasta talmente entusiasta da non vedere l’ora di averlo in casa, tanto da chiamare il figlio, passata la mezzanotte, per farsi aiutare a caricarlo in auto e trasportarlo fino al suo salotto. Un ragazzo s’è dimostrato letteralmente euforico quando il suo numero Γ¨ stato estratto per ricevere una stravagante eco-pelliccia rosso mattone, quando gliel’ho consegnata mi ha bisbigliato all’orecchio che non avrebbe saputo che farsene ma che era contento perchΓ© non aveva mai vinto nulla in vita sua! Ripenso alla serata ed a tutte le meravigliose persone che hanno partecipato permettendo di rendere la vita dei bambini meno fortunati un po’ piΓΉ leggera, e per distrarmi dalle pulizie, cerco di ricordare altri dettagli, mi viene in mente la scena in cui, uscendo dalla toilette un… vengo interrotta da un insistente bussare sul vetro della porta d’ingresso. Alzo lo sguardo e vedo il detective Evans che con il dito mi indica la porta, mi avvicino e gli faccio segno di non capire, lui muove lentamente le labbra mimando la parola β€œAprimi!” ma io proseguo il mio gioco toccandomi l’orecchio per fargli intuire che non sento, di risposta lui ripete il concetto simulando con la mano il gesto di abbassare una maniglia, gli faccio il famosissimo ed italianissimo gesto del β€œma cosa?” ma lui non lo comprende. Lo guardo fingendo sgomento e perplessitΓ  per poi aprire la finestra β€œSiamo chiusi!” gli dico aspettandomi una delle sue solite imprecazioni, β€œDai Miss… preparami un caffΓ¨ per favore! Sono stato sveglio tutta la notte a lavorare sull’ultimo caso… ho bisogno di dieci minuti di vita da persona normale!” mi supplica e non riesco a dire di no, d’altra parte Γ¨ solo colpa mia se non ha potuto dormire! Inoltre stamattina lo trovo stranamente simpatico, si Γ¨ pure prestato al mio scherzetto, evidentemente non riposare gli fa bene, strano credere che sotto a quella corazza di brontolii e imprecazioni possa nascondersi un uomo divertente. Sogghigno aprendogli la porta e facendolo accomodare al bancone, sul suo solito sgabello. Purtroppo questa volta non ci sarΓ  Brendon, con il suo empatico modo di fare, ad estorcergli informazioni, quindi tocca a me fare il lavoro sporco. β€œ Ti ho visto al notiziario, ieri, mentre agitavi le braccia discutendo con un poliziotto nel luogo in cui quell’uomo Γ¨ stato colpito mortalmente alla testa mentre si rilassava seduto al tavolo, cose da pazzi, e adesso cosa accadrΓ  al palestrato calvo che l’ha massacrato?” domando al detective mentre gli porgo il suo caffΓ¨ doppio senza latte nΓ¨ zucchero. Lui afferra la tazza e dopo aver bevuto un sorso del suo contenuto mi guarda accigliato e risponde β€œMa che… ma quale… ma tu che notiziario hai visto scusa? Eri ubriaca Miss? Vero Γ¨ che al Dott. Foster sia arrivato un colpo, ma di pistola, ed a quanto pare il proiettile proveniva da un’auto in corsa. Alcuni testimoni hanno giΓ  provveduto a raccontare ciΓ² che ricordavano del traffico negli istanti precedenti l’assassinio, certi ricordano di aver visto passare delle automobili, altri hanno aggiunto di aver notato dei taxi. Stiamo quindi cercando di recuperare tutti i video di sorveglianza della cittΓ  per capire se le ipotesi sono plausibili…” dice guardandomi fisso negli occhi per verificare che non sia ancora ubriaca dalla nottata, credo. Io proseguo la mia messinscena β€œAh…allora non ho capito, perchΓ¨ quell’uomo con quel forte accento italiano aveva la giacca e la camicia sporchi di sangue? Mentre lo intervistavano mi sembrava teso, ho dedotto che fosse lui il colpevole…” affermo passando un panno bagnato sul bancone, β€œQuello Γ¨ Andrea Mariani, un uomo che recentemente Γ¨ diventato il genio della finanziaria per molte banche, cosa ci facesse esattamente con il Dott. Foster questo devo ancora capirlo e di certo vedrΓ² di tenerlo d’occhio, nulla contro agli italiani, sai bene che non ho pregiudizi, perΓ² vista la giΓ  complicata situazione mafiosa che abbiamo qui a Los Angeles in certi distretti, non vorrei che le cose precipitassero e sfociassero in ulteriori omicidi.” Con la mano si accarezza i baffi e la barba abbassando lo sguardo, pensieroso. Non ha pregiudizi eppure come tutti, qui a LA, ironizza sul fatto che gli italiani siano tutti o pizzaioli o mafiosi. Ora la conversazione si sta facendo interessante, con una pinza prendo dei biscotti ed appoggiandoli su di un piatto glieli porgo, ho bisogno che s’intrattenga ancora per qualche minuto, nel frattempo mi abbasso fingendo di cercare in un cassetto una cosa, ed estraendo il cellulare faccio partire la registrazione della conversazione β€œMa certo! Ecco chi Γ¨, mi sembrava che avesse un volto noto! L’ho incontrato una sera ad una festa a cui mi ha portato un amico super ricco..” gli racconto creandomi anticipatamente un alibi nel caso in cui venissero pubblicate fotografie dell’evento a cui avevo precedentemente partecipato con Andy. β€œMi Γ¨ stato presentato ad una bellissima mostra d’arte, a dirla tutta perΓ², seppur gli abbia rivolto solo qualche parola, m’è sembrato parecchio ingenuo, con me ad esempio s’è dimostrato timido, dubito che con un carattere del genere possa architettare chissΓ  quale complotto..” affermo ridendo e guardando il detective dritto negli occhi per cercare di capire il suo pensiero in merito. β€œOrmai non escludo piΓΉ nessuno, buoni questi biscotti! Dev’esserci qualche collegamento tra tutti questi casi di decesso, avvenuti in cosΓ¬ breve tempo… Sono fatti con le mandorle o le nocciole?” Bofonchia il detective che a quanto pare oltre a non dormire non mangiava da giorni. β€œA me sembrano assurde, tutte queste morti dico, Los Angeles Γ¨ cosΓ¬ una bella cittΓ , piena di persone solari, mi turba adesso sapere che in giro circola un assassino a piede libero! E se un giorno capitasse qui, proprio nel nostro locale, e decidesse di assassinare qualcuno sotto ai miei occhi, come potrei riprendermi dallo shock?” gli dico con voce affranta e simulando preoccupazione. β€œTranquilla Miss, troverΓ² presto quel delinquente, forse Γ¨ solo un pazzo, oppure Γ¨ un brillante assassino assoldato dalla mafia per fare il lavoro sporco, ma chiunque egli sia ha giΓ  le manette ai polsi, non ti capiterΓ  niente, e se dovesse mai venirgli in mente di torcerti un capello, dovrΓ  passare sul mio cadavere!” mi dice toccandomi il dorso della mano mentre butta i suoi scuri e profondi occhi neri nei miei. Che sguardo! Sento delle piccole scosse su tutto il corpo e poi lo stomaco contorcersi, saranno gli effetti della stanchezza e dell’alchool spero. Evans si alza ed appoggiando dieci dollari sul bancone recupera la sua valigetta e si avvia verso l’uscita β€œGrazie Miss.. avevo proprio bisogno di fare colazione!” afferma e con il suo solito cenno della mano se ne va β€œGrazie a te!” gli rispondo mentre ormai la porta si Γ¨ chiusa alle sue spalle, grazie a te detective ora so bene cosa state cercando, e di certo non ve lo farΓ² trovare… Che strano perΓ², questa mattina Γ¨ stato bello parlare con lui, anche se gli ho praticamente detto solo menzogne, chissΓ  come sarebbe uscirci a cena, magari fare due passi per la cittΓ , chiacchierare del nostro passato e ridere raccontandosi di quando eravamo piccoli… chissà… Ma che diavolo stai pensando Becca?!! Ti sei del tutto rincitrullita? Rimettiti subito a lavare il pavimento, tra poco avrai finito ed andrai a letto… che razza di pensieri… ho proprio bisogno di dormire.

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