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Capitolo otto: il brillante incastonato.

La sveglia suona ripetutamente prima che io capisca che mi sta dicendo di alzarmi, perchΓ¨ sono le sette di sera, e tra meno di un’ora dovrΓ² raggiungere la casa di Brendon dove ci incontreremo anche con Andy per discutere dell’attenzione mediatica che abbiamo catturato con la nostra ultima performance. La prima cosa che trovo nell’armadio va piΓΉ che bene, top nero e pantaloncini corti in jeans, ai piedi ciabattine nere con un grosso fiocco sul davanti, ed una coda di cavallo per sistemare l’orrore che mi sono ritrovata in testa svegliandomi. Domani devo portare l’auto dal carrozziere per rimediare al danno di ieri sera. Raggiungo non troppo facilmente la casa di Brendon, abita in un quartiere bellissimo e molto tranquillo, peccato perΓ² che le vie si assomiglino tutte e che ricordare numeri civici non sia il mio forte. Andy Γ¨ giΓ  arrivato, vedo la sua Ferrari parcheggiata a lato della strada, mi guardo bene dal trovare una sistemazione per la mia leggermente piΓΉ avanti, giusto per non rischiare di perdere un caro amico per colpa di uno dei miei parcheggi azzardati. Scendo e nell’aria sento profumo di brace accompagnato da risate di voci maschili, lo sapevo, quΓ¬ si farΓ  notte, altro che parlare di lavoro, questo Γ¨ un vero e proprio barbecue in stile americano. Prendo il telefono β€œVenite ad aprirmi, non suono per non agitare Thor” dico cercando di sbirciare attraverso l’imponente cancello che mi separa dalla villa e che dopo qualche istante sento aprirsi. Lo richiudo velocemente alle mie spalle per poi lasciarmi travolgere dalla solita euforia del lupo cecoslovacco che Brendon ha deciso di adottare come guardiano, seguito a ruota dal suo compagno di giochi e guardia, Cesare, un dobermann tutto coccole, tranne che per gli estranei ovviamente. β€œDai ragazzi, andiamo a vedere cosa combinano quei due!” gli dico saltellando e dirigendomi verso l’enorme giardino che circonda la casa, come immaginavo, li trovo seduti di fronte al fuoco che sorseggiano uno birra e l’altro whisky. Il giardino Γ¨ circondato da alte siepi di diverse varietΓ  di piante ed arbusti, tra cui qualche acero rosso, un ginepro, un pino bianco giapponese sotto il quale Γ¨ stato messo una piccola lanterna, nell’angolo in fondo si ammira un delicatissimo giardino zen con la sua fontana e le carpe koi che nuotano tra le ninfee, a lato della zona barbecue Γ¨ stato costruito uno splendido gazebo in ferro battuto impreziosito da tendaggi bianchi che fluttuano quando sono accarezzati dal vento, l’intero giardino Γ¨ illuminato da fili di grosse lampadine che vanno dal tetto alle siepi e regalano al posto un’atmosfera magica, quasi fiabesca. β€œBuonasera!!” grido all’improvviso saltando ed appoggiando le mani sulle spalle di Andy con una tale foga da farlo quasi ribaltare dalla sedia, Brendon invece si spaventa ma solo leggermente, che sangue freddo! Andy si alza di scatto e ridendo come un matto mi guarda dicendomi β€œSei venuta in costume da bagno questa sera?”, probabilmente si riferisce alle mie splendide ciabatte β€œPerchΓ©? Stronzo!” ma non faccio in tempo a finire la frase che lui mi ha giΓ  sollevata da terra, caricata in spalle e si sta dirigendo verso la piscina. β€œNon osare!! Andrea Mariani non azzardarti!” lo chiamo con il suo nome di battesimo nella speranza a di catturare la sua attenzione ma non c’è verso che si fermi, nemmeno dopo il quindicesimo pugno che gli do sulla schiena. I cani, divertiti dal rumore che stiamo facendo, ci corrono attorno abbaiando e saltando per incentivare Andy ad agire. Improvvisamente si immobilizza, quando ormai Γ¨ praticamente a bordo piscina, forse era tutta una finta, ora mi rimette a terra β€œPer fortuna hai deciso di ragionare, non sai cosa…” tutt’intorno comincia a girare, prima lentamente e poi piΓΉ forte, questo pazzo sta girando su se stesso per scaraventarmi in piscina senza pietΓ , ormai non ho piΓΉ speranza, mi tappo anticipatamente il naso con la mano, non ho mai veramente imparato a nuotare, seppur sembri assurdo con tutto il mare che ho avuto a disposizione in Sardegna. La gravitΓ  non esiste piΓΉ ed io mi sento letteralmente volare, urlo e mi arrabbio in egual misura, per poi planare poco elegantemente nell’acqua. E’ fredda, ma non troppo, in realtΓ  a contatto con la pelle Γ¨ piacevole, annaspo cercando di restare a galla mentre provo a togliermi i capelli bagnati dal viso, mi giro per incenerire con lo sguardo quello che un tempo era un amico, ma al suo posto trovo Brendon che amorevolmente mi porge una salvietta. β€œSiete proprio una bella coppia!” mi dice mentre mi arrampico sul bordo della vasca per ritrovare la terra ferma. β€œStanotte Γ¨ meglio che dorma con un occhio aperto…” sogghigno mentre mi asciugo, fortunatamente ho sempre un cambio in piΓΉ in auto, non sarΓ  dei piΓΉ comodi ma meglio di niente. La cena Γ¨ giΓ  in tavola quando faccio ritorno con indosso un tailleur gessato grigio da donna in carriera, Andy mi scruta per capire quanto l’ha fatta grossa, ma io non riesco a farglielo pesare perchΓ¨ Γ¨ talmente idiota con i suoi scherzi veramente di poco gusto, che mi risulta impossibile non adorarlo. β€œDeficiente!” gli sorrido e mi siedo. β€œChe eleganza tesoro.” si complimenta Brendon passandomi il cestino del pane, β€œGrazie, mai perΓ² come te!” gli rispondo e poi proseguo con un discorso ben piΓΉ importante β€œQuesta mattina il detective Evans Γ¨ venuto a richiedere un caffΓ¨ e grazie alle mie doti di manipolatrice sono riuscita ad estorcergli preziose informazioni, anzitutto, Andy, non abbassare mai la guardia, soprattutto in questi giorni, se puoi evita di farti vedere in giro con gente poco raccomandabile, controlla piΓΉ volte l’auto, non vorrei che ti piazzassero qualche gps spia o microfono, lui ha velatamente affermato che sospetti che dietro ai frequenti omicidi ci sia lo zampino della mafia e l’abbinamento con te che sei italiano gli Γ¨ sfuggito, seppur l’abbia ben mascherato da una battuta. Per il momento di me non sospetta nulla, anzi, s’è pure dimostrato disponibile nel difendermi da eventuali serial killer spietati. Purtroppo non sono riuscita ad andare a fondo con le domande perchΓ© poi, come suo solito, si Γ¨ dileguato in un batter d’occhio, Brendon sai giΓ  quale sarΓ  il tuo compito di questi giorni, di certo avrΓ  notato che il proiettile con cui sono stati assassinati tutti quei malviventi Γ¨ lo stesso: laccato grigio con un brillante incastonato, all’arma non risaliranno mai, perΓ² puΓ² essere che controllino i tabulati telefonici e che in qualche modo salti fuori il nome di Don Lo Greco.” Termino di esporre la questione e finalmente posso assaggiare una fetta della mia bistecca. Andy riflette rosicchiandosi l’unghia del pollice β€œPrima di raggiungervi ho passato il rilevatore di miscrospie, per sicurezza perΓ² vedrΓ² di muovermi con l’altra auto nel caso in cui io debba andare ad appuntamenti scottanti, di sicuro con quel rottame passerΓ² inosservato! Sulla lista ne rimangono solo tre, e poi il nostro lavoro sarΓ  finito e finalmente potremo tornarcene in Italia a fare quello che abbiamo sempre fatto senza doverci piΓΉ preoccupare di quel cretino del detective, della sua squadra di imbecilli e soprattutto senza dover piΓΉ ne vedere nΓ¨ sentire quell’orripilante essere immondo per cui stiamo lavorando, tu Becca potrai tornare a condurre la tua vita normale da insegnante di danza e tuo nonno potrΓ  finalmente dormire sereno.” Brendon tace ma ascolta tutto con estrema attenzione, nel suo sguardo si legge perΓ² estrema tristezza, lo vedo il dispiacere che prova a guardare noi ragazzi immischiati in questa brutta situazione, genere di vicende a cui lui Γ¨ piΓΉ che abituato e che hanno coinvolto praticamente tutta la sua vita, perΓ² nei suoi occhi leggo tenerezza e pentimento, forse Γ¨ vero che quando si sta per raggiungere il β€œcapolinea” tutta la vita passa davanti agli occhi e l’unica paura che resta Γ¨ quella di non essere perdonati dal buon Dio per gli sbagli commessi. β€œTra otto giorni tocca al notaio Adam Wood, sarΓ  in cittΓ  per firmare alcuni atti immobiliari, tra cui quello che ho prontamente fatto preparare per la villa che sono intenzionato ad acquistare ad Hollywood, tieniti pronta, in settimana ti mando i dettagli” dice Andy ripulendo il piatto con il pane e portandoselo alla bocca. β€œSei proprio un italiano!” rido di lui e dei suoi modi poco raffinati, ma lui Γ¨ divertito dalla cosa, e Brendon, ormai abituato alle nostre stranezze, pure. Nei prossimi giorni dovrΓ² farmi venire in mente il piano piΓΉ eccezionale mai pensato, Andy ha ragione, manca davvero poco alla fine di questo incubo, non sono ammessi errori. Alzo lo sguardo verso il cielo, del sole ne rimane solo la scia, si Γ¨ ritirato per dare spazio alla gigantesca luna piena che riflette il suo bagliore sull’acqua della piscina, con lei ci sono tante stelle, mi perdo per qualche istante ad osservarle, chissΓ  magari ne vedo una cadere e riesco a raccogliere un desiderio. L’aria Γ¨ fresca ma non pungente come lo era quella notte, faccio questo stupido paragone ed il solo pensarlo innesca un’immagine, il ricordo di quel giorno, quando tutto ciΓ² in cui avevo creduto mi Γ¨ crollato addosso..

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